La genitorialità non è solo scienza.
È caffè freddo, abbracci improvvisi e domande senza risposta.
Questo è il mio e il tuo posto. È il posto di tutte noi donne, mamme che vivono nella lotta tra il fare tutto insieme e cercare di tenere duro.
Questo spazio esiste per raccontare com’è davvero essere mamma nel 2026 tra pensieri contorti, giudizi altrui e tanto amore che non finisce mai.
Questo spazio è anche tuo, per leggere, per sentirti vista, accolta, capita e a volte anche emozionarti con i racconti di una mamma imperfetta che da anni cerca di migliorarsi e portare nel mondo qualcosa di buono.
Benvenuta nel NOSTRO spazio!
Cosa sono i traumi infantili e come si trasmettono senza che ce ne accorgiamo
La parola trauma spaventa. Evoca qualcosa di grande, di visibile, di drammatico, un abuso, una perdita improvvisa, un evento catastrofico. E quando qualcuno suggerisce che potremmo portare dentro di noi un trauma infantile, la prima reazione è spesso la difesa: «Ma io ho avuto un'infanzia normale. Non mi è successo niente di grave.»
Questa reazione è comprensibile. Ma si basa su una definizione di trauma che è troppo stretta e che lascia fuori moltissime esperienze che hanno comunque lasciato un segno.
Il trauma non è sempre un evento. A volte è un'assenza. A volte è un'emozione mai vista, un bisogno mai risposto, una solitudine che si è imparato a non sentire più. E queste forme di trauma — silenziose, invisibili, mai riconosciute come tali — sono spesso quelle che si trasmettono con più facilità ai figli.